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12/05/2009
La tv digitale arriva in Piemonte, 20 maggio nelle province di To, Cn e At.

Arriva in Piemonte la nuova rivoluzione della televisione gratuita: nella notte tra il 19 e il maggio Raidue e Retequattro si spegneranno in analogico e saranno visibili solo in digitale terrestre nelle province di Torino e Cuneo e in 74 Comuni della provincia di Asti.
I dettagli di questo processo sono stati illustrati l’11 maggio a Torino dal viceministro alle Comunicazioni, dalla presidente della Regione e dal presidente del consorzio Dgtvi.

La popolazione coinvolta, 2.900.000 persone abitanti in 568 Comuni, deve dotarsi di un decoder digitale da collegare al televisore oppure di un nuovo televisore provvisto di decoder integrato. Per agevolare la fascia economicamente più debole, è stato deciso un contributo per l’acquisto del decoder: uno sconto di 50 euro effettuato direttamente dai rivenditori autorizzati a chi ha un’età uguale o superiore ai 65 anni (compiuti o da compiersi entro il 31.12.2009), un reddito uguale o inferiore ai 10.000 euro (riferito alla dichiarazione dei redditi 2007), ha pagato il canone tv 2009 ed è residente nelle località interessate.

In questi giorni si sta svolgendo una campagna di comunicazione promossa dal Consorzio Piemonte TDT, costituito da tutte le 25 emittenti locali operanti nel territorio, che informa i cittadini mediante spot televisivi e annunci sui giornali ed un presidio dei centri commerciali, nei quali sono in distribuzione più di 200.000 opuscoli.

Successivamente, fra il 24 settembre e il 9 ottobre 2009, verrà spento il segnale analogico di tutti gli altri canali presenti sul territorio delle tre province e sarà possibile ricevere tutta l’offerta televisiva gratuita esclusivamente in digitale.

Per ogni informazione sono disponibili il nuumero verde 800.022.000 del ministero dello Sviluppo economico, attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, ed i siti www.decoder.comunicazioni.it e www.piemontedigitale.it.

La presidente della Regione ha ricordato il ruolo svolto dall’amministrazione in questa fase di transizione: richiesta al ministero che la ricezione dei nuovi segnali avvenga anche nelle aree di montagna e collina già penalizzate da un cattivo segnale analogico; vigilanza sul rispetto degli impegni sottoscritti da tutti gli attori del processo; indizione di una gara del valore di oltre tre milioni di euro per la creazione di un canale tematico dedicato agli sport locali, all’innovazione e alle energie alternative; approvazione di una legge, pronta per l’esame del Consiglio, che prevede azioni di sostegno alle emittenti locali.
Inoltre, chiederà che entro giugno gli antennisti predispongano un listino prezzi ufficiale riguardante eventuali interventi sugli impianti singoli e condiminiali. Ha poi ricordato che il Piemonte ha voluto essere fra i primi a partire perché così sarà fra i primi a incappare negli inevitabili problemi. Questo si trasformerà in un’opportunità per le imprese e per il Centro Ricerche della Rai di Torino, che saranno i primi a cimentarsi nella ricerca delle soluzioni.


Scritto da: maria - di: lanciano
non sono d'accordo su questa iniziativa
paghiamo o no il canone rai?
allora chiedo venga abbassato di parecchio
.
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