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14/06/2010
Sovraffollamento delle carceri alessandrine e sicurezza penitenziaria.

La Commissione Consiliare Politiche della Sicurezza, presieduta da Vittoria Poggio, ha affrontato, in una serie di sedute richieste dai consiglieri comunali Mario Bocchio e Maurizio Sciaudone, da tempo particolarmente attenti alla questione, il problema del sovraffollamento nelle carceri alessandrine, comune a tutto il Paese.
L'audizione delle Organizzazioni Sindacali della Polizia Penitenziaria evidenzia una condizione di vita, all'interno delle carceri di piazza Don Soria e di San Michele, al limite della sopportabilità. "Una situazione - sottolineano Bocchio e Sciaudone - che comporta condizioni di vita difficili anche per gli agenti della Polizia Penitenziaria costretti, a loro volta, a condividere quella stessa vita di costrizione".

Da parte sua Enrico D'Ambola, a nome del S.A.P.Pe. ha sottolineato l'aumento di reclusi all'interno delle carceri alessandrine. "Se già nel 1998 la condizione era estrema - ha spiegato - ora è ulteriormente peggiorata. Al Don Soria gli agenti previsti sono 159 ma ne sono presenti solo 114, con detenuti collocati in celle di 18 mq all'interno delle quali devono convivere 5 o 6 persone, spesso di etnie diverse". Molte, inoltre, le situazioni di pericolo che il personale penitenziario deve affrontare quotidianamente come, ad esempio, il trasferimento di detenuti al Pronto Soccorso dell'Ospedale per cui "farli rimanere in attesa del proprio turno insieme ad altre persone risulta assai problematico. Nel 1998 ci sono stati tentativi di evasione con, anche, atti di violenza. Emerge, quindi, evidente la necessità di ridurre al massimo la loro presenza all'interno del Pronto Soccorso".

L'assessore alle Politiche Sanitarie, Gabrio Secco, è intervenuto, quindi, sulla problematica della degenza dei detenuti all'Ospedale Civile, a seguito di una specifica interrogazione proprio dei Consiglieri Bocchio e Sciaudone, comunicando che "entro l'anno la Direzione dell'ASO provvederà al ripristino del repartino detentivo". Si eviteranno, così, gli attuali disagi derivanti dal dover piantonare i detenuti nelle camere in cui sono presenti anche altri degenti.
Gli stessi Bocchio e Sciaudone da tempo chiedono "che l'Amministrazione Comunale di Alessandria sia sensibile verso il comparto della sicurezza penitenziaria all'interno delle carceri di Alessandria, ribadendo l'assoluta necessità che si intervenga per lenire la cronica mancanza di personale, oggi supplita grazie all'alto senso di responsabilità degli agenti in forza presso gli istituti, e la carenza di supporti tecnici e materiali che non consentono agli agenti stessi di espletare il proprio lavoro in maniera adeguata".
"Purtroppo la grave situazione di insicurezza creatasi, da un lato, per la carenza di organico degli Agenti della Polizia Penitenziaria e, dall'altro, per il considerevole aumento dei detenuti (tale da fare registrare un rapporto di un agente ogni 40 detenuti) - hanno puntualizzato la presidente Poggio e Bocchio - ci spinge, giustamente sollecitati dalle Organizzazioni Sindacali di categoria, a porre all'attenzione del Comune tale grave dato. Abbiamo voluto rivolgere particolare attenzione ad un'emergenza che non può, e non deve, essere sottovalutata, attesa la storia delle vicende alessandrine, tristemente note, legate ai nostri istituti di pena".

Tale invito è stato raccolto direttamente dal sindaco Piercarlo Fabbio, che si è rivolto al Ministro della Giustizia, Angelino Alfano: "Da tempo questa Amministrazione Comunale sta seguendo le problematiche inerenti i due istituti carcerari alessandrini, cercando, per quanto possibile, di trovare soluzioni a quelle che hanno rilevanza prettamente comunale. Abbiamo, per questo, chiesto al Ministro Alfano di inserire tra le priorità quella di affrontare tale situazione, chiedendo di occuparsene personalmente e di attivare tutte le leve possibili per riportare l'organico delle carceri alessandrine ad un numero che possa garantire gli standard di sicurezza. Contemporaneamente, chiediamo ai Parlamentari piemontesi di farsi carico di questa grave situazione e di collaborare con il Ministro Alfano per una veloce soluzione ad un problema che, tutti ci auguriamo, non debba sfociare in eventi gravi, come, purtroppo, quelli cui la storia, anche recente, ci riporta".




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