“Bisogna trovare il modo di evitare di penalizzare le Regioni virtuose”: è quanto ha dichiarato il presidente del Piemonte, Roberto Cota, al termine della riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome svoltasi il 15 giugno a Roma per analizzare la manovra economica del Governo.
“Io condivido l’impostazione della manovra - ha aggiunto Cota - è necessario che venga fatta”. Nel documento approvato all’unanimità dalle Regioni, ha quindi proseguito, “viene confermato da parte nostra un atteggiamento costruttivo”.
Per Cota, infine, non è a rischio il federalismo fiscale, “anzi, la manovra evidenzia che esso e necessario e indifferibile”.
Mentre il presidente era a Roma, l’assessore Elena Maccanti ha illustrato le ricadute della manovra sul Piemonte al Consiglio regionale: “Il nostro contributo potrebbe essere stimato in 800 milioni di euro in due anni. Inoltre, è previsto un accantonamento del 10 per cento dei fondi Bassanini, quelli che finanziano le funzioni conferite, per ulteriori 58 milioni. Tali fondi però non rappresentano una riduzione tout court, ma verranno riattribuiti alle Regioni che daranno attuazione alle altre misure di contenimento della spesa, secondo un meccanismo premiante per gli enti virtuosi. E’ poi in fase di contrattazione - ha aggiunto - la vicenda relativa ai fondi Fas per le aree sottoutilizzate, ovvero lo sblocco delle somme già individuate dalle Regioni con i Piani attuativi comunicati al Cipe ma non ancora erogate. Occorre però attendere per vedere con quali correttivi il decreto sarà convertito in legge, e solo allora potremo davvero capire quale sarà l’impatto sul Piemonte. La Regione, nell'assestamento di bilancio, pur con un forte contenimento della spesa ha mantenuto tutti i finanziamenti agli enti locali, e sono allo studio provvedimenti che aiutino i Comuni virtuosi a superare i vincoli del patto di stabilità. Si dovrà però entrare nella spesa storica per un migliore utilizzo delle risorse”.
“I minori trasferimenti - ha concluso Maccanti - non pregiudicano in alcun modo la costituzione del fondo unico per l’attuazione del federalismo fiscale, la cui tabella di marcia, come ha dichiarato il ministro Calderoli, resta invariata”.
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