“A settembre partirà una cabina di regia tra Regione e Provincia di Novara per dare il via a tutte le iniziative infrastrutturali che sono necessarie al territorio per crescere in termini di sviluppo ed occupazione”: ad anticiparlo è stato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Massimo Giordano, accompagnando il 23 luglio l’assessore ai Trasporti, Barbara Bonino, a visitare il Centro Intermodale Merci di Novara. I due assessori hanno poi incontrato a Palazzo Natta il presidente della Provincia, Diego Sozzani, i sindaci dei Comuni interessati ed i rappresentanti delle categorie produttive e delle organizzazioni sindacali.
“La cabina di regia - ha proseguito Giordano - avrà lo scopo di coordinare le azioni per dare un’accelerazione allo sviluppo del sistema novarese. Le iniziative politiche sono già state assunte, ora si tratta di agire con celerità perché in questa situazione di crisi ognuno deve fare la propria parte: le aree industriali vanno realizzate rapidamente e vanno dotate di tutte le infrastrutture necessarie. Ormai tutti gli strumenti sono stati individuati e siamo in grado di offrire le risposte che le imprese attendono e che ci devono impegnare su un fronte comune”.
Il coinvolgimento dei territori è un passaggio fondamentale, come ha sostenuto l’assessore Bonino, “a maggior ragione se le Province, come quella di Novara, esprimono personalità di livello che agevolano importanti sinergie nell’interesse di tutta la popolazione: E’ importante in questa fase offrire un sostegno alle nostre imprese che sono state colpite dalla crisi in modo più duro di quanto non sia avvenuto in altre zone d’Italia. Questo significa che la Regione in passato non ha svolto appieno il ruolo che le competeva ed oggi è necessario correre ai ripari”.
Entrando nei temi della logistica e dei trasporti novaresi, Bonino ha anche annunciato la necessità di un contratto-ponte con Trenitalia, sia per venire incontro alle esigenze dei pendolari, sia per sciogliere alcuni nodi irrisolti che riguardano la logistica piemontese. Ha quindi insistito sulla necessità di coordinare in accordo con gli enti locali gli interventi sul nodo di Novara, in ambito infrastrutturale, urbanistico e di sostegno allo sviluppo. Vitali saranno gli interventi nella logistica: “ E’ un settore sul quale dobbiamo scommettere. La logistica che intendo io, però, non è quella passiva, rappresentata dal semplice consumo di territorio per creare il passaggio delle merci, ma quella attiva, che attraverso il potenziamento dei centri intermodali crea le condizioni perché le merci siano intercettate e lavorate sul territorio”. Il progetto di ampliamento del terminal intermodale sino allo scalo ferroviario di Novara Boschetto renderebbe l’interporto una delle realtà più importanti a livello europeo. Ma per arrivare a questo risultato bisogna prima trovare un’intesa con Trenitalia-RFI.
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