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23/11/2011
Entro fine anno il calendario del teleriscaldamento.

Fissare un cronoprogramma che entro la fine dell’anno stabilisca tempi, modalità e risorse per l’attuazione delle tre fasi di sviluppo per il collegamento dell’impianto del termovalorizzatore del Gerbido alla rete di Torino-Grugliasco è l’impegno con il quale si è conclusa il 22 novembre una riunione del tavolo per lo sviluppo del servizio di teleriscaldamento nell’area metropolitana di Torino, alla quale hanno partecipato gli assessori regionali all’Ambiente, Roberto Ravello, e all’Energia, Massimo Giordano, insieme ad esponenti di Provincia e Comune di Torino e degli operatori del settore territorialmente interessati.

Le tre fasi di realizzazione, previste anche da uno specifico protocollo d’Intesa siglato nel 2009 tra Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino e gli operatori, dovranno concludersi entro il 2016, data entro la quale si pensa che la volumetria complessiva servita dovrebbe raggiungere gli 84 milioni di metri cubi, per un totale di 870 km di tubature.
Nel corso dell’incontro dello scorso luglio i soggetti partecipanti al tavolo si erano lasciati con alcune assunzioni di responsabilità, quest’oggi aggiornate e discusse: la verifica tecnica delle ipotesi di tracciato per l’uscita del termodotto dell’impianto Trm verso la rete di Grugliasco e Beinasco ha dato esito positivo, in quanto è emersa la fattibilità di tale allacciamento e la reale possibilità di un’ottimizzazione del tracciato rendendolo più corto rispetto a quello programmato inizialmente; entro fine novembre i Comuni faranno pervenire in Regione i progetti definitivi sui quali indirizzare i 3 milioni di euro delle compensazioni ambientali (piste ciclabili, arredo e verde urbano, riqualificazione ambientale); si proseguirà a studiare la migliore soluzione di vettoriamento del calore di Trm per massimizzare l’utilizzo sulla rete di Grugliasco (il 70%) e di Torino (30%), un obiettivo ambizioso che individua nel teleriscaldamento la leva primaria per ridurre le emissioni sulla base dello sviluppo della rete, del progressivo raccordo di quelle esistenti e dell’apertura a nuovi soggetti interessati a investire sul territorio.

“Il Piemonte - ha dichiarato l’assessore Roberto Ravello - è sicuramente tra le Regioni che più si sono impegnate fino ad oggi a fare del teleriscaldamento uno dei capisaldi del miglioramento della qualità ambientale del territorio. Un impegno questo che si concretizzerà sempre più con l’imminente avvio del programma di cogenerazione del teleriscaldamento. È necessario, tuttavia, procedere con l’integrazione e l’estensione delle reti di calore dell’impianto Trm, un progetto che costituisce parte importante della strategia regionale per il conseguimento degli obiettivi comunitari correlati al cosiddetto 'pacchetto clima' e ai temi della qualità dell’aria. Si può ora avviare una fase più operativa in cui le proposte progettuali dovranno trovare finalmente attuazione in opere da subito cantierabili. Da qui, l’esigenza di stilare un cronoprogramma dettagliato prima della fine dell'anno, per arrivare nel più breve tempo possibile al compimento delle tre fasi”.

“Due milioni di cittadini che possono essere serviti da una grande rete di teleriscaldamento moderna ed efficiente sono un risultato di grandissima portata - ha aggiunto l’assessore Giordano - È il frutto di una intensa e proficua attività di collaborazione nell’ambito del tavolo istituito con gli enti locali ed i gestori delle reti in fase di interconnessione, senza dimenticare il principale obiettivo del risparmio di energia e di miglioramento della qualità ambientale. Alla Regione spetta la programmazione dello sviluppo delle reti del teleriscaldamento: senza però una effettiva concertazione i risultati non si vedrebbero. Avevamo auspicato tempi brevi per definire le linee di azione, ora passiamo al lavoro effettivo”.






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