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30/11/2011
Rifiuti: superato il 50% nella raccolta differenziata.

La percentuale di raccolta differenziata prodotta dal Piemonte nel 2010 ha raggiunto il 50,4%: è stato così superato per la prima volta il 50%, obiettivo fissato dalla normativa nazionale, e ci pone al terzo posto in Italia.

I dati raccolti dall’Osservatorio regionale sui rifiuti e comunicati in una delibera di Giunta dall’assessore all’Ambiente, Roberto Ravello, parlano di 2.240.000 tonnellate prodotte, di cui 1.130.000 raccolte in modo differenziato ed avviate ad operazioni di recupero (+1.6% rispetto all’anno prima) e 1.110.000 avviate a smaltimento (-1.4%). Ogni piemontese ha prodotto circa 502 kg di rifiuti (-0,1% rispetto al 2009) di cui 253 kg sono stati raccolti in modo differenziato e avviati a recupero e 249 kg sono stati smaltiti.

Anche per il 2011 si prevede una sostanziale stabilità dei dati: ci si aspetta però un riscontro positivo per quel che riguarda i rifiuti da imballaggi, alla luce delle buone pratiche avviate con i punti vendita della grande distribuzione organizzata, che si resi disponibili per attivare azioni di riduzione rifiuti e campagne di comunicazione finalizzate a modificare le abitudini di acquisto dei consumatori, ridurre la produzione di rifiuti e ottimizzarne il recupero e il riciclo. Altro dato positivo, secondo le prime proiezioni 2011, si riferisce alla provincia di Vercelli che, a differenza degli ultimi anni in cui si è sempre confermata fanalino di coda nella raccolta differenziata, pare abbia raggiunto una media del 40% (su un totale di 86 Comuni, 50 hanno raggiunto il 60% di differenziata e 30 il 40%).

“I dati certificati - dichiara l’assessore Ravello - rappresentano informazioni fondamentali non solo per fotografare la situazione attuale, ma anche per la programmazione della gestione dei rifiuti. Ciò assume un significato ancora maggiore in un momento di riforma del sistema della governance del settore. È un risultato di cui il Piemonte va orgoglioso e che conferma che il percorso intrapreso è positivo grazie soprattutto all’impegno dei cittadini. Ritengo fondamentale uno sforzo congiunto di tutti gli operatori del settore e delle amministrazioni locali affinché il dato della raccolta differenziata si avvicini sempre più al dato di effettivo riutilizzo del rifiuto. Grande importanza assume anche il dato relativo alla produzione pro capite di rifiuti: a fronte di una media nazionale pari 609,5 kg, ogni piemontese ne ha invece prodotti 500”.

Ravello ricorda che “i metodi per gestire la partita dei rifiuti sono essenzialmente due, entrambi derivanti da approcci culturali semplici ma diversi rispetto alla teoria finora dominante che ha considerato i rifiuti esclusivamente come un problema: da un lato è basilare contenere la produzione del rifiuto stesso, dall’altro è possibile, con le tecnologie più avanzate e sicure, puntare alla valorizzazione energetica. Su entrambe queste direttrici il Piemonte è all’avanguardia nel panorama nazionale, e questo ci consentirà nel medio periodo di superare la logica delle discariche, che costituiscono una ferita sul nostro territorio”.





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