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09/07/2012
Il Governo nemico dei piccoli Comuni.

Nellintervento svolto il 6 luglio ad Arona allassemblea dei piccoli Comuni organizzata dallAnci, il presidente Roberto Cota ha sostenuto che il Governo si sta dimostrando particolarmente ostile verso i piccoli Comuni. Dall'introduzione dell'Imu, che va sostanzialmente a Roma, fino a quest'ultima disposizione sul personale che non tiene conto del numero effettivo di dipendenti in rapporto alla popolazione o alle esigenze del territorio, il Governo centrale taglia linearmente, colpendo ingiustamente chi pi virtuoso. La situazione si aggraver ulteriormente con l'introduzione del patto di stabilita' per i piccoli Comuni, una disposizione assurda soprattutto per queste realt.

"Noi come Regione - ha puntualizzato Cota - siamo andati nella direzione opposta, regionalizzando il patto di stabilit, offrendo cos pi ossigeno a tutte le amministrazioni. Nel contempo abbiamo promosso e premiato la gestione associata delle funzioni dei Comuni senza toccare la loro identit, che patrimonio irrinunciabile del Piemonte'

Il piccolo Comune - ha concluso il presidente - non un centro soltanto di vita amministrativa, ma un presidio sul territorio. Basti pensare a quello che fanno i sindaci e gli amministratori delle piccole realt, fanno di tutto oltre ad amministrare, sono il vero punto di riferimento della gente. Quello che vedo oggi purtroppo un sistema che mette sempre di pi in difficolt gli amministratori locali, tentando di scaricare sugli altri delle responsabilit che invece sono del Governo centrale, che dovrebbe fare quelle riforme che sono veramente necessarie, come ridurre i costi della macchina dello Stato, che da novembre ad oggi ha invece aumentato ancora i costi. Con gli enti locali,invece, si usa laccetta, a cominciare dai piccoli. Io spero che anche da questo convegno possa uscire una legittima voce dal territorio: io non so quanto ci ascolteranno da Roma, ma meglio che tra di noi incominciamo veramente a fare squadra il pi possibile, perch questo anche un modo per affrontare e risolvere insieme tanti problemi concreti.

n mattinata lassessore al Bilancio, Giovanna Quaglia, aveva invece relazionato alla I Commissione del Consiglio regionale sul Patto di stabilit 2012 e sulla revisione della spesa della Regione, cos come previsto dalla manovra finanziaria regionale approvata nel maggio scorso.

In particolare Quaglia ha relazionato sui nuovi criteri per la regionalizzazione del Patto di stabilit: Questanno la Regione metter a disposizione degli enti locali piemontesi 100 milioni di euro, che verranno ripartiti in modo tale da garantire ai Comuni in difficolt il rispetto degli obiettivi imposti dal Patto. La novit riguarda alcuni criteri di ripartizione, redatti insieme ai rappresentanti delle autonomie locali indicati dal Cal. Per la suddivisione del plafond, le risorse terranno conto principalmente della quota dei residui passivi dei Comuni, degli investimenti fermi nelledilizia scolastica e per la restante parte sulla base delle risorse bloccate sui fondi per le aree sottoutilizzate. Anche questanno, grazie alla regionalizazzione del Patto di stabilit messo in atto dalla Giunta Cota, il Piemonte dar grande attenzione agli enti locali, consentendo loro di sbloccare i pagamenti alle aziende.

Lassessore ha inoltre illustrato alla Commissione il metodo impostato dellesecutivo per la presentazione, prevista dalla manovra finanziaria regionale, del programma di rimodulazione e revisione della spesa storica regionale: Si trattato del primo confronto sul metodo e le azioni che come amministrazione vogliamo portare avanti per ottenere gli obiettivi di razionalizzazione e di riduzione della spesa a carico del bilancio regionale. Questo processo deve passare attraverso il coinvolgimento delle direzioni e delle strutture regionali per eliminare gli sprechi, dare innovazione nellorganizzazione e valutare gli impatti delle politiche regionali che non generano benefici al cittadino, o sono inferiori ai costi di produzione. Tutto questo stato predisposto come un percorso che pu semplificare la burocrazia e alleggerire i costi dellente.







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