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09/11/2013
Rientro satellite ESA, monitoraggio del sistema di protezione civile.

Come ormai noto, sta per rientrare sulla Terra il satellite denominato GOCE (Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer) dellAgenzia Spaziale Europea (ESA), lanciato il 17 marzo 2009 con lobiettivo di produrre una mappa gravitazionale, precisa e ad alta risoluzione, del geoide terrestre.
Nellultimo aggiornamento fornito dallAgenzia Spaziale Italiana (ASI) ai membri del gruppo costituito per monitorare levoluzione della situazione e composto da tecnici del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, dellASI stessa, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, dellENAV, dellENAC, di ISPRA, del Comando Operativo Interforze e del Friuli Venezia Giulia in rappresentanza di tutte le Regioni, la finestra temporale ipotizzata per il rientro incontrollato del satellite stata spostata in avanti rispetto alle precedenti comunicazioni, aprendosi alle 22 di oggi, sabato 9 novembre, e chiudendosi alle 13 di luned 11.

Rimane, comunque, alta lincertezza sia sul comportamento che terr GOCE sia sulla traiettoria che seguir nel suo rientro incontrollato poich, pur essendo senza carburante, non ha ancora perso il controllo del suo assetto. LESA prevede che la maggior parte di GOCE, che non contiene materiale pericoloso, si disintegrer nellatmosfera e che solo alcune parti (di cui la pi pesante non dovrebbe superare i 95 kg) potrebbero resistere fino allimpatto con la superficie terrestre.

Dunque, quando e dove gli eventuali frammenti del satellite cadranno sulla terra non pu ancora essere previsto. Al momento, allinterno dellarco temporale che va dalla sera di oggi alla tarda mattinata dell11, non ancora possibile escludere la remota possibilit che uno o pi frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio. Le finestre di interesse per lItalia sono, per ora, tre: dalle 8.26 alle 9.06 di domenica, 10 novembre, coinvolgendo potenzialmente il Centro-Nord (Valle dAosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna); dalle 19.44 alle 20.24 sempre di domenica interessando potenzialmente i territori di Valle dAosta, Piemonte, Liguria e Sardegna; dalle 7.48 alle 8.28 di luned 11 novembre, periodo per il quale non sono ancora disponibili informazioni poich sono ancora in corso le elaborazioni delle traiettorie possibili da parte di ASI.

LAgenzia Spaziale Italiana, in raccordo con lESA, continuer a rilasciare periodicamente le disponibili previsioni di rientro, al fine di mantenere lintero sistema di protezione civile aggiornato.
Eventi di questo tipo e casi reali di impatto sulla Terra, e in particolare sulla terraferma, sono assai rari. Pertanto, non esistono comportamenti di autotutela codificati in ambito internazionale da adottare a fronte di questa tipologia di eventi.
Tuttavia, possibile fornire, pur nellincertezza connessa alla molteplicit delle variabili, alcune indicazioni utili alla popolazione affinch adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione qualora si trovi, nel corso degli intervalli temporali di interesse per lItalia, nei territori potenzialmente esposti allimpatto:
- poco probabile che i frammenti causino il crollo di strutture: per questo sono da scegliere luoghi chiusi;
- i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilit delle strutture, si pu affermare che sono pi sicuri i piani pi bassi degli edifici;
- allinterno degli edifici i posti strutturalmente pi sicuri dove posizionarsi nel corso delleventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli pi spessi).





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