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12/08/2015
Gli obiettivi delle aziende sanitarie piemontesi.

Sono il miglioramento dei tempi di attesa, la riduzione dei primariati, l’umanizzazione degli ospedali, la prevenzione oncologica, l’aumento dei trapianti di organi e l’equilibrio economico-finanziario gli obiettivi per il 2015 attribuiti ai direttori generali delle aziende sanitarie dalla Giunta regionale durante la riunione del 5 agosto.

La delibera comprende parametri molto stringenti. “Da anni ormai la Regione assegnava ai direttori obiettivi troppo generici o piuttosto unicamente collegati al risultato economico - osserva l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta - Noi abbiamo lavorato per modificare questo approccio e poter finalmente misurare i nuovi vertici sui territori attraverso obiettivi puntuali e specifici. Chi non raggiungerà una valutazione sufficiente non solo non riceverà l’incentivo economico, ma vedrà seriamente messa in discussione anche la sua permanenza nell'incarico".

Secondo Saitta "il miglioramento dei tempi di attesa, sia nella rete di prestazioni ambulatoriali che nei ricoveri per acuti, è la voce che in percentuale avrà maggiore peso, insieme all'avvio concreto della riduzione dei primariati e quindi delle strutture complesse che avevamo impostato con la riorganizzazione della rete ospedaliera". Questo aspetto dovrà essere attuato per un terzo del totale complessivo entro il 31 dicembre di quest'anno, il resto entro il 1° maggio e il 31 dicembre 2016.

Il livello di raggiungimento degli obiettivi sarà misurato con la metodologia del mistery client. “Dal mese di novembre - annuncia l’assessore - la Regione effettuerà una serie di chiamate a campione ai Cup aziendali per provare a prenotare le prestazioni oggetto di monitoraggio. Per ogni azienda saranno effettuati 20 tentativi. Il livello minimo atteso è di almeno 15 prenotazioni con disponibilità entro il tempo massimo di attesa individuato. Al di sotto di questa soglia, considereremo non raggiunto l'obiettivo". Le prestazioni individuate sono per le visite specialistiche cardiologia, gastroenterologia, urologia, oculistica, ortopedia, oncologia e per la diagnostica strumentale ecografia dell’addome, colonscopia, esofagogastroduodenoscopia, ecocardiografia, elettromiografia, risonanza magnetica e tac.

Grande importanza avrà ovviamente l’equilibrio economico-finanziario, in quanto il Piemonte vuole a fine 2015 uscire dal piano di rientro dal debito e le aziende sanitarie devono garantire il rispetto dei conti.

Inserite anche voci che finora non avevano mai trovato questo spazio. “Penso - elenca Saitta - al progetto umanizzazione negli ospedali, all'implementazione degli screening oncologici che voglio siano rafforzati nell'ottica indispensabile della prevenzione ed infine al progetto per incrementare se possibile il numero dei trapianti e quindi delle donazioni di organi, che hanno subito un calo non solo in Piemonte, ma in tutta Italia".

L'assessore ha poi inviato una lettera a tutti i sindaci del Piemonte per coinvolgerli sulle attività territoriali e di distretto. E per avanzare anche proposte di miglioramento che possano rispecchiare il fabbisogno percepito sul territorio. La lettera fa riferimento agli obiettivi per il 2015 assegnati ai direttori della aziende sanitarie. "La parte degli obiettivi che vi coinvolge più direttamente - scrive tra l'altro Saitta - è quella che riguarda la redazione del programma delle attività territoriali e distrettuali 2016/2017: si tratta di un'azione da adottare entro il 31 dicembre 2015, in coerenza con gli strumenti di programmazione socio-sanitaria locale sulla quale vi rinnovo la richiesta di impegno e collaborazione diretta, nelle forme e nei modi che le conferenze dei sindaci riterranno più adatte ed opportune".

Infine, la Regione ha inserito negli atti aziendali relativi agli appalti sanitari precise disposizioni sul piano della trasparenza e dell'anticorruzione. "Chiediamo ai direttori generali - dice Saitta - che la trasparenza diventi una caratteristica primaria dell'operato delle aziende che sono chiamati a gestire: mi aspetto che relazionino puntualmente ogni anno e che la vigilanza e la prevenzione del fenomeno sia reale. In passato il Piemonte ha assistito ad una serie di gravi episodi in questo campo ed il nostro impegno per evitare possano ripetersi illeciti deve essere massimo. E' una novità che negli atti aziendali si ponga l'accento sulla trasparenza e l'anticorruzione negli appalti. Noi abbiamo scelto di farlo rispettando disposizioni di legge nazionali, ma anche un ordine del giorno che a fine aprile il Consiglio regionale aveva approvato all'unanimità, incentrato proprio sul tema della trasparenza degli appalti e l'acquisto di beni e servizi da parte delle aziende sanitarie".






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