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Distretto industrale di Valenza
Il Distretto industriale di Valenza
  • imprese: 1.300
  • Occupati: 7.000
  • Fatturato: 1.550 milioni di euro
  • Exp/produzione: 50%
  • Export: 760 milioni di euro
  • La città di Valenza, in provincia di Alessandria, dà il nome ad uno dei distretti più noti e importanti nel settore della gioielleria. I suoi confini sono tracciati dal Po e dal Monferrato ed occupa una posizione baricentrica rispetto al vecchio triangolo industriale; è a 100 km di distanza da Genova, Milano e Torino.
    Il distretto si estende su Valenza e su otto comuni contigui, comprendendo però anche tre comuni lombardi nati per “gemmazione” ma che giuridicamente, ai sensi della vigente Legge Regionale sui Distretti Industriali, non ne possono fare parte.

    Su un territorio (quello del versante piemontese) di poco più di 50 kmq, risiedono 33.590 abitanti, in larga parte dediti alla produzione di gioielli.

    Valenza vede la nascita della prima impresa alla fine del 1800 e ad oggi, il settore orafo annovera più di 1.300 aziende con circa 7.000 addetti; la produzione, che per la metà è esportata, è pari a circa a 1.550 milioni di euro.

    Ogni anno, nel distretto vengono lavorate circa 30 tonnellate d´oro e l´80% del totale delle pietre preziose importate in Italia.
    Le forme giuridiche più diffuse tra le aziende sono le società di persone e le società a responsabilità limitata; nella maggioranza dei casi, sono imprese a conduzione familiare con una forte sovrapposizione tra aziende, imprenditore e famiglia.

    Le dimensioni sono ridotte, con una media di 5,6 dipendenti per azienda e il ricambio imprenditoriale all´interno del distretto è sostenuto, segno di una intensa mobilità sociale. La forza lavoro specializzata nelle produzioni orafe è quasi tutta del posto. Molto diffusa la subfornitura che si caratterizza per la stabilità e la continuità dei rapporti fra committenti e fornitori.
    I punti di forza del distretto sono un vasto patrimonio di know-how tecnico e professionale, maturato in oltre 150 anni di tradizioni orafe artigianali; la presenza di lavoratori qualificati, con conoscenze che vengono trasmesse e sono assimilate direttamente "on the job"; rapporti densi fra le imprese; rapidità di adeguamento al mutare delle richieste del mercato.

    Del distretto va segnalata l´elevata propensione all´imprenditorialità, una risorsa importante che ha permesso all´intero sistema produttivo di mobilitare le energie di tutti i segmenti della popolazione, in particolare quella femminile. In questi ultimi anni la commercializzazione è diventata una delle funzioni critiche per molte piccole imprese e, in particolare, per quelle artigiane.
    Il peso contrattuale delle micro imprese, anche se inserite nelle maglie del distretto, è limitato; salvo poche eccezioni, sono limitate le azioni di marketing da parte delle singole imprese: gli investimenti pubblicitari nel settore della gioielleria rappresentano una fascia veramente trascurabile se raffrontate ai normali plafond che normalmente aziende di altri settori merceologici preventivano per le proprie azioni promozionali. Per molte aziende la partecipazione alle rassegne espositive specialistiche, nazionali ed internazionali, è l´unica vera occasione nella quale si affacciano sui nuovi mercati.

    Negli ultimi anni, inoltre, molte aziende che un tempo erano specializzate nella commercializzazione e seguivano direttamente i rapporti con i clienti, sono entrate nell´orbita delle grandi "firme" internazionali della gioielleria che, da un lato, offrono certezze di lavoro ma, dall´altro, ne limitano l´autonomia.
    Il grado di dipendenza rispetto alle grandi organizzazioni è minore nei contratti che prevedono da parte degli orafi di Valenza la concessione in esclusiva del proprio campionario, ma sono frequenti anche i casi di semplici commesse, con le imprese di Valenza che lavorano sui disegni e i progetti elaborati direttamente dai committenti.

    Del resto il mercato è percorso da correnti tumultuose che ne hanno ridisegnato profondamente le caratteristiche: nel passato i piccoli produttori operavano direttamente sul mercato finale o attraverso una rete di rappresentanti che raggiungevano i piccoli negozi indipendenti di gioielleria. Oggi, l´avanzata della distribuzione organizzata, la notorietà dei marchi mondiali e l´affollamento delle campagne pubblicitarie lasciano decisamente meno spazi alle micro aziende artigiane.

    Il distretto, che possiede ancora un grande know how produttivo, deve imparare rapidamente a rafforzarsi nella commercializzazione del prodotto. E´ una sfida inedita per molte aziende che devono affrontare su basi nuove i rapporti con il mercato finale.
    Gli strumenti di intervento predisposti dalla Regione Piemonte a favore dei distretti possono costituire un piedistallo per tonificare il contesto economico e sociale che avvolge le imprese; possono favorire campagne promozionali a livello di distretto; possono creare nuovi ponti con il mondo della ricerca, strada sino ad ora inesplorata e che ha presentato pochi episodi nel recente passato ad esclusione di un progetto significativo condotto a livello nazionale con il concorso delle maggiori associazioni di categoria artigiane denominato Pro.Art e che ha avuto come partner il CNR e i suoi Istituti di Ricerca Scientifica.

    In alcuni casi le risorse a disposizione possono essere utilizzate per stimolare le imprese a ripensare le proprie strategie; non meno importante è il contributo che un progetto forte a livello di distretto può dare in termini di fiducia.

    Ma tutto questo non basta perché occorre che le imprese cambino le priorità dei fattori con cui determinano le proprie politiche di mercato, dando precedenza ai nuovi fattori della competizione: qualità, ricerca ed innovazione, le scelte sui canali distributivi e i mercati da aggredire e le soluzioni organizzative più adatte.

    Ed è qui che il distretto si gioca buona parte del suo futuro.

    Sito ufficiale del Comune di Valenza

    Dati tratti dal CDROM Atlante a cura Assicor Maggio 2002

    Normativa in materia di distretti industriali

    Rassegna stampa in materia di distretti dal Dipartimento Nazionale CNA



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