Affermando che sulla soglia del III Millennio l´universo dell´arte contemporanea nella produzione di artefatti si esprime in tre principali modi, autonomi ma interrelati: Arte, Design, Artigianato Artistico;
- la terminologia corrente è ambigua ed obsoleta ed il fare contemporaneo non deve più essere riconducibile alle divisioni storiche e alle loro implicite gerarchie di valori;
- i tre sistemi sono da considerarsi equivalenti nel loro momento ideativo e progettuale e distinguibili e apprezzabili secondo i modi di produzione, di distribuzione e di consumo che li caratterizzano con le loro strategie di immagine e di comunicazione;
- gli artefatti artigianali devono essere segni della bellezza vivente, simbolica e utilitaria, testi del saper ben fare, rispondere alle attese estetiche profonde dei consumatori;
l´Artigianato Artistico Italiano intende misurarsi anche polemicamente con gli altri due sistemi di produzione di artefatti ed avviare subito iniziative coerenti con obiettivi di nuovo riconoscimento istituzionale, a livello nazionale e internazionale. Sa di dover ridefinire il suo profilo qualitativo, operare una selezione al suo interno, e riaccreditare il suo storico primato espressivo nei confronti del resto del mondo.
II primo obiettivo perseguito è quello d´acquisire un ancoraggio istituzionale principalmente in sede di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ed altresì presso quello della Pubblica Istruzione e dell´Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.
Alle politiche di questi Dicasteri, infatti, sono demandati compiti di coordinamento, raccolta e ridistribuzione delle risorse culturali che sul territorio nazionale si producono e disperdono, senza lasciare traccia. Di queste risorse, l´Artigianato Artistico italiano è produttore fondamentale, poiché depositario di un patrimonio che è parte della storia dell´identità nazionale e insieme delle differenze regionali del Paese. A quest´ultimo proposito, interlocutore necessario è il Coordinamento delle Regioni italiane.
L´Artigianato Artistico Italiano, in ragione delle sue specificità produttive, avverte l´esigenza del ritorno alla centralità della fase creativo-progettuale degli artieri e delle imprese, orientata alla produzione autonoma di nuovi modelli legati ai saperi, ai materiali ed alle tecniche posseduti o acquisibili.
L´investimento culturale finalizzato a coltivare la capacità di ricerca e sperimentazione è vitale per acquisire nuova spinta creativa ed arrestare l´impoverimento di quelle manualità che, in passato, avevano nei mestieri il loro paradigma illustre di riferimento.
Una collocazione autonoma e paritetica rispetto alle altre modalità del progettare artefatti estetici richiede che i contenuti formativi dell´Artigianato Artistico siano individuati, per l´avvenire, in termini di disciplina e non più di mestiere, storica mente inteso. Per quanto riguarda la definizione disciplinare si propone di adottare progressivamente il termine di Arti Applicate.
L´Artigianato Artistico e le Arti Applicate sono in Italia:
- risorsa creativa e reattiva contro l´omologazione del villaggio globale, difesa .della memoria, dell´identità e della diversità;
- fattore strategico per un destino antropico della tecnologia e uno sviluppo sostenibile;
- energia propulsiva per una nuova qualità della vita e per assegnare un altro orizzonte esistenziale e occupazionale alle giovani generazioni, per affiancare e formare la nuova figura dell´artigiano metropolitano.
L'Artigianato Artistico Italiano, pertanto, chiede:
AI Ministro per i Beni e le Attività Culturali
L´apertura di un confronto finalizzato alla conservazione, tutela e valorizzazione della cultura del fare, ed in prospettiva, l´istituzione di un´apposita Direzione Generale e di un Consiglio Nazionale delle Arti Applicate presso il Ministero.
Nell´immediato, deve essere realizzato il completamento delle iniziative avviate ma in condizione di stallo, come:
- 1. la realizzazione del Museo Italiano delle Arti Applicate a Venarla Reale;
- 2. la restituzione del padiglione per le Arti Applicate alla Biennale di Venezia;
- 3. lo svolgimento di una grande Esposizione Internazionale delle Arti Applicate del Nuovo Secolo da localizzare in realtà del Paese già propositive e attive in questa direzione di lavoro, come Torino ed il Piemonte con il Salone dei Mestieri d´Arte e Matera e la Basilicata con Mater Materia.
- 4. l´accreditamento delle Associazioni Nazionali dell´Artigianato Artistico presso i Ministeri della Cultura degli Stati membri dell´Unione Europea che già ritengono l´artigianato artistico e le arti applicate, Beni Culturali.
Da parte sua, l´Artigianato Artistico Italiano promuoverà l´istituzione di un Comitato di Coordinamento delle Confederazioni e delle Associazioni, integrato da intellettuali e operatori di chiara fama del settore e da esponenti di forze politicoculturali già distintisi nella difesa dei mestieri d´arte, con l´obiettivo dell´adesione diretta al World Crafts Council Europa e al costituendo Comité de Pilotage Européen des Métiers d´Art per la crescita di una politica comunitaria, con particolare attenzione al programma Cultura 2000 dell´Unione Europea, alle questioni formative ed ai Paesi Mediterranei.
Nel medio periodo, l´Artigianato Artistico italiano, chiede:
- 1. il censimento, la riorganizzazione, la raccolta e la pubblicazione delle opere d´arte applicata, disperse nel Musei e sul territorio, mediante l´ausilio dell´informatica, della multimedialità, dell´editoria elettronica;
- 2. l´organizzazione di un centro di documentazione ed Osservatorio di quanto accade nelle Arti Applicate nelle nostre Regioni ed all´estero, come nuovo strumento di conoscenza e di coordinamento.
Ai Ministri della Pubblica Istruzione e dell´Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica
Un confronto sui momenti formativi concernenti la cultura del fare e l´attività di laboratorio, intesa come processo fondamentale e non già complementare della Istruzione Artistica, all´interno dei diversi cicli formativi
AI Ministro dell´Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica
L´inserimento dell´Artigianato Artistico e delle Arti Applicate nei raggruppamenti delle materie sia scientifiche sia letterarie ed in opportuni cicli universitari, quale integrazione ritenuta fattore strategico per la sua permanenza ed il suo sviluppo futuro.
Da parte sua, l´Artigianato Artistico Italiano promuoverà, di concerto con i corrispondenti europei, una campagna di sensibilizzazione per la teorizzazione della storia ed evoluzione dei mestieri d´arte.
AI Ministro dell´Industria, Commercio e Artigianato e Commercio con l´Estero
Il riconoscimento della sua specificità culturale, mediante il concorso al varo di una specifica legislazione, come in altri Paesi europei ed extraeuropei, in grado d´integrare i principi di impresa e di mercato con quelli culturali di competenza del Ministero specifico.
AI Ministro per gli Affari Regionali e al Presidente del Coordinamento delle Regioni
La verifica dello stato delle politiche adottate per la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione dell´Artigianato Artistico e del decentramento regionale realizzato, per quella parte diretta a favorire l´individuazione delle attività delle Arti applicate, in accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in modo da concorrere a salvaguardare i mestieri in via di scomparsa, a valorizzare con apposite menzioni le figure d´eccellenza, a preservare la qualità della tradizione e della innovazione di cui l´Artigianato Artistico deve continuare ad essere portatore.
A tutti coloro che nel mondo delle arti, della cultura, della formazione e dell´istruzione e delle imprese, considerano di poter dare un contributo di idee, a quegli intellettuali più propensi a scrivere nell´isolamento che a confrontarsi, a tutti costoro l´Artigianato Artistico Italiano offre l´opportunità di discutere, sostenere e diffondere i contenuti di questo Manifesto perle Arti Applicate del Nuovo Secolo.
Milano, 23 Gennaio 2001 Dal Salone degli Affreschi della Società Umanitaria
HANNO PROMOSSO IL MANIFESTO:
La Presidenza della
Associazione Nazionale Artigianato Artistico CNA
Giacomo Alessi, ceramista
Helietta Caracciolo di Forino, creatrice di moda e gioielli
Gabriele De Vecchi, argentiere e designer
Andrea Fedeli, restauratore
Bruno Gambone, artista ceramista
Giovanni Morigi, restauratore
Luciano Ponticello, orafo
Wilda Scanu, tessuti d´arte
Gino Suzzi, ceramista
Nino Tagliamonte, orafo
Alessandro Tossani, liutaio
Francesco C. Drago, Segretario Nazionale
II Presidente ed il Segretario Generale della CNA
Gonario Nieddu Gian Carlo Sangalli
La Presidenza della
Federazione Attività Artistiche e Culturali della Confartigianato
Gianfranco Albertini, vetro artistico
Luciano Bigazzi, orafo
Beniamino Bugiolacchi, strumenti musicali
Riccardo Lorenzini, restauratore
Dante Servadei, ceramista
Raffaele Masprone, Segretario Nazionale
II Presidente ed il Segretario Generale della Confartigianato
Luciano Petracchi Francesco Giacomin
Enzo Biffi Gentili, storico e critico delle arti applicate
Toni Cordero, architetto
Mario Cresci, fotografo e grafico
Stefano Zecchi, filosofo<